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Asciugabiancheria

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Asciugabiancheria

Detta spesso, più semplicemente, «asciugatrice» è un elettrodomestico per asciugare la biancheria, soprattutto in inverno, quando le giornate sono fredde e piovose, ma anche in quelle zone ove il tasso d’umidità è alto. In commercio troviamo anche asciugatrici di ottimo livello e infatti le ultime ad essere state realizzate sono quelle che consentono l’asciugatura di capi delicati, o dei capi in lana, senza rischiare che s’infeltriscano.

Le asciugatrici si differenziano per il funzionamento, si dividono in quelle a condensa o a evacuazione. In realtà si avvalgono del medesimo sistema, ossia assorbono l’aria fredda del bucato e una resistenza produce aria calda che permette l’asciugatura. Nelle asciugabiancheria a condensa il sistema trasforma l’umidità del bucato in acqua convogliata verso un serbatoio che deve essere svuotato ogni qualvolta termina il ciclo di asciugatura, mentre quelle a evacuazione hanno bisogno di uno scarico esterno.

I modelli più recenti sono dotati di particolari sensori che individuano il grado massimo di acqua raggiunta e lo comunicano attraversi un segnale sonoro, la funzione ecologica, invece è stata installata sia sul modello a condensa sia sul modello a evacuazione. La funzione ecologica consente di ottenere un forte risparmio energetico e un’asciugatura più rapida. Entrambe, prima di essere immesse sul mercato sono sottoposte a controlli non solo di qualità ma anche di sicurezza, di cui riportano le certificazioni che attestano il corretto funzionamento.

Se una volta che la tanica piena non è svuotata, si compromette l’asciugatura del bucato, perché il sistema non riesce ad assorbire il totale grado d’umidità del bucato, che resta anche al termine del ciclo, bagnato. Per chi invece ha un angolo biancheria, usando l’asciugabiancheria a evacuazione, potrebbe non essere un problema, perché è possibile convogliare il tubo esterno nel medesimo scarico della lavatrice. Ovviamente il tutto dev’essere installato da un tecnico specializzato, mentre il funzionamento di quella a condensa può essere appreso direttamente dal libretto d’istruzioni.

Usare un’asciugatrice può diventare un costo notevole per una famiglia. Anche se il clima non certo freddo di gran parte del nostro paese può essere d’aiuto nell’operazione di asciugatura, durante il 2010 le vendite di questo elettrodomestico hanno subito un aumento del 26% rispetto all’anno precedente.

Le asciugatrici a gas e quelli elettrici danno risultati paragonabili, come mostrano anni di test. Quelle a gas costano più dei modelli elettrici di pari qualità, ma il probabile risparmio di energia dovrebbe fare la differenza nel lungo periodo. Un’asciugatrice elettrica richiede una presa da 240 volt, un modello a gas richiede una connessione al gas. Considerando entrambi, non si consiglia di escludere facilmente il modello a gas solo perché costa di più.

Se l’asciugatrice starà vicino alla cucina o a una camera da letto, è consigliabile un modello che sia molto buono o eccellente per quanto riguarda il rumore.

In definitiva, un buon modello di asciugatrice fa risparmiare molto tempo: la velocità di asciugatura dimezza i tempi; questo è un grande vantaggio soprattutto in inverno quando i capi si asciugano assai lentamente. Con l’asciugatrice si eliminano i disagi e le difficoltà collegate alla mancanza di spazio esterno o alle cattive condizioni atmosferiche che non permettono di stendere all’aperto. L’asciugatrice, inoltre, fa risparmiare molte energie: spesso i capi non devono più nemmeno essere stirati e sono pronti per essere indossati.

STOR. – Le prime asciugatrici sono state realizzate in Inghilterra e in Francia nei secoli 18° e sulla fine del 19°. Conosciuto come “ventilatore”, era un fusto metallico di grandi dimensioni con fori di ventilazione, alimentati da manovelle e a fuoco aperto. La sua invenzione non può essere ricondotta a una sola persona. Un inventore americano, George T. Sampson di Dayton (Ohio), Migliorò i primi modelli intervenendo sul tipo di ventilazione. Aveva ricavato il calore da una stufa, piuttosto che da un fuoco aperto. Un brevetto per la sua invenzione è stato concesso il 7 giugno 1892.

J. Ross Moore viveva in una fattoria nel North Dakota agl’inizi del 1900 e stanco di appendere vestiti bagnati fuori, negli inverni gelidi, ha costruito un capannone, installato una stufa e appeso i vestiti ad asciugare. Nel corso dei successivi 30 anni, Moore sviluppò la sua idea per un essiccatore automatico di vestiti. Alla fine costruì un modello che davvero funzionava. Ha sviluppato modelli a gas ed elettrici, ma trovò degli ostacoli sulla sua strada, a causa di difficoltà finanziarie, e cercò dunque un finanziatore per la sua produzione di essiccatori. Dopo molti rifiuti, raggiunse un accordo con società di produzione Hamilton di Two Rivers (Wisconsin). Hamilton ha iniziato a vendere il nuovo essiccatore automatico di vestiti nel 1938.

Il mercato di essiccatori è cresciuto in popolarità nel corso del 1940. Nel periodo post-Seconda Guerra Mondiale, la Hamilton e le concorrenti più recenti come GE, vendettero oltre 60.000 essiccatori a gas ed elettrici ogni anno. Nel 1955, Whirlpool ha iniziato la commercializzazione di una asciugatrice a gas con la novità che la macchina avrebbe impiegato la metò del tempo per asciugare i vestiti grazie al flusso d’aria maggiore.

Tanti miglioramenti sono stati apportati negli ultimi 50 anni, oggi queste macchine intelligenti possono davvero aiutare l’uomo a vivere meglio.

Updated: 26 Novembre 2017 — 22:43

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