Mantoni Corrado

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Corrado Mantoni

Vi presento Corrado

La famiglia

Corrado Mantoni nacque il 2 agosto 1924 a Roma. I genitori erano di origini marchigiane, il padre faceva l’assicuratore ed esercitava anche la professione di giornalista, la madre era una maestra. Corrado dirà poi, in un articolo apparso su Repubblica nel marzo 1994, che sua madre gli ha insegnato ad essere spiritoso, e suo padre “a dare valore a una stretta di mano, che è più importante di una firma”.

 

Fonte: Wikimedia Commons

Fonte: Wikimedia Commons

Corrado frequentò il Mamiani di Roma. Conseguita la licenza liceale classica si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza, ma non arrivò al conseguimento della laurea perché la sua attenzione venne rapita dal magico mondo dello spettacolo già calcato dal fratello maggiore Riccardo, regista e doppiatore.

I primi anni di carriera

Nel ventennio fascista, nel periodo di guerra e nel dopoguerra, il mondo dello spettacolo rappresenta anche una fabbrica di sogni. Agli inizi degli anni Quaranta il giovane Corrado inizia a lavorare per la radio americana in Italia, il PWB (Public Work Bureau), poi per l’EIAR che poi diverrà la RAI. In quegli anni è chiamato a raccontare agli italiani i loro drammi, le tragedie, la sofferenza; lavora come lettore di radiogiornali a radio Roma. E’ una voce dal timbro naturale e dalla eccellente dizione: presto diventerà quella ufficiale della radio italiana.

Successivamente diventa presentatore, che all’epoca, in radio, era il coronamento della carriera. Sostituisce così Silvio Gigli e subito costruisce una fucina di prodotti pronti a rivoluzionare lo spettacolo radiotelevisivo italiano, inventando i primi veri show nazionalpopolari come nel 1944 “Radio Naja” che parlava ai soldati di ritorno dal fronte. Fu lui il primo a dare alla radio, in Italia, notizie storiche come quelle della fine della Seconda guerra mondiale, della nascita della Repubblica Italiana.

Il dopoguerra

Nell’immediato dopo-guerra, un sacerdote, Don Nello, con l’appoggio e la disponibilità di Pietro Garberini, organizza, per rimediare qualche supporto economico “l’Ora del dilettante” con la partecipazione di cantanti, orchestrine, artisti locali, con discreti, ma, pur sempre, modesti risultati. In prossimità delle feste natalizie del 1950, insieme a Garberini, don Nello pensa di fare un salto di qualità, cerca un presentatore di grande prestigio a Roma, presso la RAI. Sono ricevuti dal direttore, prof. Palmieri, che aveva sposato una delle sorelle De Angelis, proprietarie dell’Albergo Sirene, che alla richiesta rispose candidamente: “Caro Don Nello, di questi periodi, cioè sotto Natale, i presentatori sono tutti impegnati, prenotati da mesi; forse ti posso mandare un giovanissimo, alle prime armi, del quale non conosco referenze.

Fu cosi che, dopo pochi giorni, accompagna a Tivoli il giovane Corrado!

Tra don Nello e Corrado si stabilisce immediatamente un rapporto di simpatia e di reciproca stima. Da allora, Corrado, per 49 anni consecutivi, con l’attiva collaborazione della Signora Marina, sua moglie, ha portato a Tivoli i più grandi interpreti dello spettacolo, i più illustri artisti, le orchestre più prestigiose, organizzando “Superspettacoli”, che fanno parte della Storia di Tivoli. Chi potrà mai adeguatamente ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per il Villaggio? Gli è stata data comunque stima e tanto, tanto, tanto amore!

Durante lo svolgimento del 33° Superspettacolo, su suggerimento degli amministratori del Villaggio, a nome del Consiglio Comunale, l’allora Sindaco Luciano Berti consegna a Corrado una artistica pergamena, attestante il “conferimento della Cittadinanza Tiburtina,” come segno di gratitudine e di riconoscimento dei suoi alti meriti. Don Benedetto ed il Consiglio di Amministrazione del Villaggio, per onorare la figura di questo grande benefattore, a perenne ricordo, gli hanno intitolato il piazzale della Casa.

L’ascesa di Corrado 

La prima affermazione arriva nel 1949 con “Oplà”, una sorta d’intrattenimento radiofonico fra musica e parlato, programma che lo stesso Corrado, insieme con il fratello Riccardo, riprende qualche anno dopo nel 1951 trasformandolo in “Rosso e Nero”. Primo varietà di successo alla radio.

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Updated: 14 Maggio 2016 — 21:20