L’ EMIGRATO

Una risposta

  1. Enrico Marco Cipollini ha detto:

    Vera e cruda. L’esilio di tantissimi italiani in cerca di una dignità che la patria natia negava loro – e si rafforzavano anche quegli orrendi cronicari detti manicomi -. I “deboli” che non potevano affrontare il viaggio, rinchiusi. Ma la poesia ci dice di più: il lavoro non solo come semplice sostentamento bensì acquistare quella autonomia che rende la persona viva, vera, compartecipe alla vita sociale, comunitaria. Però l’emigrante sente e sentiva quel dolore del ritorno, scrutando oltre la nebbia.

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