Io vi sento

4 Risposte

  1. Gabriele Di Piero ha detto:

    Toccante nei versi… sembra di essere in quelle macellerie umane.
    Poesia che desta il fruitore sin dentro le proprie membra.
    Carico di senso, senso che si impone come riflessione filosofica su accadimenti perpetrati da mani umane, il commento del prof. Enrico Marco Cipollini.

    • Maria Teresa Infante ha detto:

      La ringrazio per l’attenzione Gabriele di Piero e per la considerazione ai miei versi, così come ringrazio il prof. Cipollini per il suo commento e l’opportunità di far veicolare i nostri pensieri, scritti, come sempre, a cuore aperto.

      I miei complimenti vanno anche a tutti gli altri partecipanti, che sto leggendo con grande interesse.

      Maria Teresa Infante

  2. Rosa De Simone ha detto:

    Scrivere dell’Olocausto non è mai facile, né d’altronde lo è leggerne. L’Autrice riesce con le sue parole a scavare dentro l’anima di chi legge: ogni rigo di questa poesia marchia a fuoco e lascia il suo inevitabile segno. Si aprono voragini che non si possono colmare, forse, l’unica soluzione è davvero addormentarsi e convincersi che sia stato tutto un sogno…

  3. Maria Teresa Infante ha detto:

    Grazie di cuore Rosa De Simone per la cortese quanto gradita attenzione; a volte rileggendo questa lirica io stessa mi guardo dal mio esterno, pensando a come abbia fatto a mettere fuori queste sensazioni così vive e vivide. “Lasciatemi dormire… ” è stata una vera invocazione di amore e tenerezza perchè sentii l’impeto, il bisogno urgente, di scrivere e commemorare queste anime innocenti, alzandomi alle 4.00 in piena notte. Ancora una volta devo ringraziare la generosità del prof. Cipollini per la sua analisi attenta, sentita, intrisa di riferimenti storici, sociali e culturali; un pensiero filosofico che si offre per arricchirci e lasciarci messaggi preziosi. Grazie Enrico!

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