Ideologia

A.L.C. Destutt de Tracy conia la parola “ideologia” nel suo Mémoire sur la faculté de penser, 1796-98, e continua ad usarlo nel suo Projet d’Elemens d’idéologie del 1801, e poi nei 4 volumi.
È una scienza che ha quale soggetto – secondo il filosofo francese – lo studio delle idee, quali fatti di coscienza, dei loro caratteri, delle loro leggi, dei loro rapporti con i segni; idéologie in quanto scienza delle idee tramite le quali analizziamo le nostre attività mentali, trattandole come fenomeni naturali del mondo vivente.
Si tratta per Destutt de Tracy di scoprire “le possibilità e i limiti della conoscenza umana, riportando le idee alle sensazioni dalle quali dipendono” (André Lalande, trad. mia). Si sarebbe potuto quindi vedere quali siano vere o quali false, da cui il progresso delle scienze naturali. Inoltre in quanto scienza delle idee, le idee potevano essere ascritte alla zoologia.
Destutt de Tracy era politicamente impegnato (engagé) con il suo gruppo di filosofi o Idéologues, per attuare la libertà politica conquistata con la rivoluzione del 1789. Il senso spregiativo venne dato da Napoleone (cfr. F. Picavet). Ciò non tolse la fortuna in ambito non solo filosofico ma anche logico, presso Stendhal e Taine. Un termine – scilicet idéologie – che ebbe grande diffusione (ideologia borghese, marxista, etc.); però essa ha un significato ben preciso in de Tracy, che ne dà una definizione rigorosa: “Ideologia propriamente detta” (volume I, Élémens d’idéologie), p. XV, “ho provato propriamente di fare una trascrizione esatta e circostanziata delle nostre facoltà intellettuali, dei loro principali fenomeni e circostanze più rimarchevoli, in una parola i veri elementi di ideologia (trad. mia)”.
Idéologie quindi come studio della genesi delle idee da condursi in modo analitico. Nella sua opera scientifica, Cabanis darà un più denso contenuto che chiamerà idéologie physique o phisiologique.
Resta il fatto riguardo la complessità dell’Idéologie. Definirla come contrapposta alla scienza è forse una soluzione però schematica e non comprendente il vero significato, da Condillac in poi, che veramente ebbe. Stiamo parlando di periodi che intercorrono dal Secolo dei Lumi e la grande Rivoluzione Francese (che ruppe in modo definitivo dal Medio Evo), dall’emancipazione scientifico-filosofica, ai gravi e grevi problemi borghesia-classi subordinate o proletariato che, in diverso modo, stiamo vivendo ancora, pur non essendone tutti noi ancora consci.

Autore: Prof. Enrico Marco Cipollini

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